Uno degli obiettivi principali di chi installa un impianto fotovoltaico è ridurre la quantità di energia acquistata dalla rete.
Ma affermare che “il fotovoltaico azzera la bolletta” sarebbe fuorviante.
Il risparmio reale dipende da quanta energia si produce e, soprattutto, da quanta di quella produzione viene utilizzata direttamente nell’abitazione.
Come nasce il risparmio?
Durante le ore di sole i pannelli producono energia.
Se in quel momento l’abitazione sta consumando energia, una parte del fabbisogno viene coperta direttamente dal fotovoltaico.
Questa quota viene definita autoconsumo.
Maggiore è l’autoconsumo, minore è la quantità di energia prelevata dalla rete.
Perché la bolletta non scompare completamente?
Anche con un impianto molto efficiente restano normalmente alcune componenti fisse e servizi di rete.
ARERA indica infatti nelle tariffe domestiche componenti fisse annuali, componenti legate alla potenza e componenti legate ai consumi.
Per questo produrre molta energia non significa automaticamente eliminare ogni voce della bolletta.
Esempio semplice
Immaginiamo una famiglia che consuma:
4.500 kWh all’anno.
Se l’impianto produce:
5.000 kWh all’anno
non significa che la bolletta venga azzerata.
Se buona parte della produzione avviene quando la casa è vuota e i consumi sono concentrati la sera, una quota rilevante dell’energia potrebbe non essere autoconsumata direttamente.
Il fattore fondamentale è quindi la contemporaneità tra produzione e consumo.
Come aumentare il risparmio con un impianto fotovoltaico ?
È possibile intervenire sulle abitudini di consumo.
Per esempio, programmando durante le ore di maggiore produzione:
- lavatrice;
- lavastoviglie;
- asciugatrice;
- climatizzazione;
- boiler elettrico;
- ricarica di un’auto elettrica.
Queste semplici modifiche possono aumentare la quota di energia utilizzata direttamente.
Il ruolo della batteria
Un sistema di accumulo permette di conservare energia prodotta durante il giorno per utilizzarla successivamente.
Può quindi aumentare l’autoconsumo soprattutto nelle abitazioni in cui i consumi maggiori avvengono la sera.
Ma anche in questo caso bisogna fare un calcolo economico completo.
Una batteria molto grande utilizzata solo parzialmente non è automaticamente una scelta conveniente.
Conta anche quanto costa l’energia acquistata
Il risparmio generato dall’autoconsumo è collegato anche al prezzo che si sarebbe pagato per acquistare l’energia dalla rete.
ARERA aggiorna periodicamente le condizioni economiche dell’energia elettrica e le diverse componenti della bolletta.
Per questo una previsione economica dovrebbe utilizzare dati aggiornati e, idealmente, la bolletta reale del cliente.
Quanto posso risparmiare quindi?
La risposta corretta non è una percentuale fissa.
Due famiglie con lo stesso impianto possono ottenere risultati differenti perché hanno abitudini di consumo diverse.
Il calcolo deve partire da:
consumi annuali
- consumi nelle diverse fasce orarie
- potenza dell’impianto
- produzione prevista
- eventuale accumulo.
Solo così è possibile stimare in maniera credibile il risparmio.
Conclusione
Il fotovoltaico può ridurre sensibilmente la quantità di energia acquistata dalla rete, ma il risultato migliore si ottiene quando l’impianto viene dimensionato sul reale profilo di consumo.
Il punto non è semplicemente produrre più energia.
È utilizzare meglio l’energia prodotta.
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